L’edificazione

La chiesa dell’attuale Parrocchia di San Domenico in Rutigliano è un edificio a pianta rettangolare, sul cui lato sinistro vi sono tre ampie cappelle; queste sono dedicate rispettivamente a Sant’Antonio, alla Madonna del Rosario ed a San Vito. Lo stabile ecclesiale odierno faceva parte del più ampio convento del 1578 ca., tenuto dai Padri Predicatori Domenicani fino alla soppressione murattiana degli inizi dell’Ottocento (7 agosto 1809); il medesimo stabile è conosciuto dai rutiglianesi come Palazzo San Domenico.

La chiesa di San Domenico e l’omonimo palazzo conventuale possono essere presumibilmente edificati nel 1556, quando da documenti noti si accenna ad un “loco de Santo Giovanni Laterano”. Infatti, da atti notarili dei primi del Seicento si precisa che la proprietà è posta al confine dei “muri della chiesa di detto San Giovanni” ed è al confine con “la via pubblica che si va da Rotigliano in Noia”. La preesistente cappellina dedicata a S. Giovanni Battista diventa quindi chiesa, con la consacrazione del Vescovo di Polignano Giovanni Maria de Guanzellis nel 1609; come testimoniato da un’iscrizione ancora presente in sacrestia.