L’abate per antonomàsia

Sant’Antonio Abate nasce a Coma (Egitto), il 251 circa, ed è ricordato con l’appellativo di “abate” perché è stato il primo degli abati; è stato il superiore e fondatore del monachesimo cristiano, oltre che eremita. A lui si deve la costituzione in forma permanente di famiglie di monaci che, sotto la guida di un padre spirituale, detto l’abbà, si consacrarono al servizio di Dio.

L’Abate Antonio è il primo Santo a vestire gli abiti monacali e viene spesso rappresentato mentre è circondato da animali domestici, di cui è il Santo protettore, o con un maiale; mentre indossa la croce a tau, regge il bastone e la campanella; come nemico del demonio e come il Santo che strappa le anime dal fuoco. Viene invocato contro l’herpes zoster ed è infine il protettore di macellai, salumieri, norcini e canestrai.

Il suo santuario principale è il Monastero di Sant’Antonio. Si tratta del più antico monastero cristiano del mondo ed uno dei principali monasteri copti dell’Egitto. Si trova a circa 40 km ad ovest di Zafarana e a circa 160 km a sud-est del Cairo, nel deserto orientale e non distante dal Mar Rosso.